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Movement è unazienda svizzera giovane e dinamica che si è affermata con rapidità e decisione nel mercato, focalizzandosi principalmente in area freeride-freestyle, con una gamma sorprendentemente profonda, ma coprendo anche altre fasce di mercato, comprese quelle del telemark e scialpinismo. La connotazione principale di Movement è la qualità: si tratta di sci dalta gamma, con strutture pregiate, costruzioni accurate e serigrafie di sicuro impatto. Altra caratteristica distintiva è rappresentata dal target: i Movement sono sci mediamente tecnici, che richiedono un certo livello per poter essere apprezzati appieno, e pertanto rivolti ai riders che cercano prestazioni superiori a quelle offerte da marchi più commerciali. |
| THUNDER 187: all mountain performance |
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| Sidecut: 122-89-111. Radius: 23 | ||
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Test a cura di Filippo Campanile
Parola d’ordine: precisione, non c’è attributo migliore per identificare il Thunder. Se questa caratteristica salta subito all’occhio osservando l’accuratezza della costruzione, essa si fa apprezzare ancor più al momento dell’utilizzo: il Thunder sui terreni difficili lavora come la lama di un chirurgo. Nonostante la generosa larghezza che lo avvicina alla categoria dei fat, già al primissimo utilizzo si capisce chiaramente di avere a che fare con uno sci concepito per l’utilizzo all-mountain. La prestazione in pista è sorprendente, se paragonata a quella di altri sci freeride di pari larghezza, il Thunder infatti è molto agile, rapido nei cambi e, soprattutto, tiene bene. Fuori pista il suo terreno prediletto è quello ripido e tecnico, e le sue doti si apprezzano anche sulle nevi difficili. Nei canali il Thunder dà il meglio di sé poiché, oltre ad essere rapido ed agile, chiude la curva da solo. Questo sci, infatti, sembra progettato per curvare molto, grazie ai suoi raggi di sciancratura e alla sua struttura rigida e reattiva. E’ proprio questa sua sofisticata struttura che lo rende uno sci preciso, e questa precisione è fondamentale dove non si deve sbagliare. La coda leggermente rialzata contribuisce ad addolcire la fase di chiusura di curva. In powder il Thunder funziona, ma va condotto con determinazione e bisogna lavorare un po’ di gambe. E’ chiaro che uno sci da 90 mm di waist non può non galleggiare, inoltre il rider esperto può lanciarlo alle alte velocità, riscontrando una sorprendente stabilità. Tuttavia, la sua tendenza a curvare molto si fa sentire anche in fresca, per cui il Thunder non è propriamente uno sci da “surfata”, ma un attrezzo più tecnico, eccezionale nei boschi ed affine ad uno stile di sciata sul genere “guida alpina”. Pertanto, se si preferisce uno sci più “giocoso” bisogna optare per il suo collega Gladiator 183, se si preferisce uno sci più “surfante” bisogna orientarsi verso il suo papà PowPow, che per il 2008 sarà fuori gamma, in quanto rimpiazzato dal Gladiator 193. |
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| GLADIATOR 183: Backcountry-Freestyle |
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| Sidecut: 122-89-111. Radius: 25 | |||
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| Test a cura di Lorenzo Campanile Parola dordine: divertimento puro. Se uno sciatore vuole un unico sci per divertirsi in ogni situazione, allora il Gladiator è quello giusto e la sua bella grafica lo rende ancora più attraente. Ho avuto la possibilità di provare il Gladiator su ogni terreno e con qualsiasi tipo di neve, non sono mai tornato a casa insoddisfatto e di questo sci mi sono innamorato fin dalle prime curve. In powder galleggia benone anche a velocità non elevatissime, la facilità nella conduzione è la prima nota positiva che affiora appena si attacca un pendio; con laumentare della velocità, salta fuori una stabilità eccellente, frutto della struttura solida che caratterizza lintera gamma della casa svizzera. Nei boschetti Il Gladiator dà il meglio di sé. Agile, scattante e allo stesso tempo preciso, permette rapidi cambi di direzione e belle accelerazioni quando gli spazi lo consentono. Il peso contenuto lo rende ideale nel park, come nelle uscite con le pelli. Nel backcontry, infatti ,capita di dover affrontare condizioni che cambiano rapidamente, queste situazioni sono senz'altro agevolate dal Gladiator, sci che si adatta bene a tanti tipi di neve o terreno. Tra un bosco e laltro, quando si è proprio costretti ad attraversare le piste, con il Gladiotor è anche possibile tirare dei bei curvoni veloci, sempre che la neve non sia durissima, in quel caso le dimensioni generose creano un po di difficoltà nella presa di spigolo, comunque, chi compra un twin-tip così largo non lo fa certo con l'intento di iscriversi carving cup. Insomma, stiamo parlando di un grande sci, polivalente e performate, ma soprattutto in grado di soddisfare sciatori di ogni livello. Nei giorni di polvere, con quest'arma sotto ai piedi il grido di battaglia è: al mio segnale scatenate linferno |
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| POWPOW 193: Pure Freeride Performance |
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| Sidecut: 125-92-113. Radius: 26 | ||||
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| Test a cura di Gabriele Cervoni Parola dordine: PowPow, infatti mai un nome fu più azzeccato. Questo sci è disponibile solamente nella misura 193, poiché è cosi che funziona al meglio. Inoltre, la posizione suggerita per il montaggio degli attacchi, decisamente arretrata, permette di sfruttare appieno le sue caratteristiche. Lo sci è davvero particolare nella serigrafia, aspetto per il quale Movement è proprio avanti rispetto agli altri, ma si presenta molto accurato anche a livello di costruzione, che risulta precisa e leggera. Questa leggerezza non è da sottovalutare, specie quando condizioni strane, come quelle dellinverno appena trascorso, costringono a frequenti passeggiate con gli sci a zaino, alla ricerca della powpow. Devo confessare che prima di provare lo sci, le recensioni delle riviste specializzate, che parlavano di un attrezzo tecnico e nervoso, mi avevamo un po spaventato, ma le preoccupazioni sono presto sparite dopo averli messi ai piedi. Si nota subito di avere a ché fare con uno sci rigido, molto stabile in pista, dove permette curvoni condotti, senza manifestare i mali tipici degli sci larghi, poiché rimane stabile e non vibra, nemmeno alle alte velocità. Lo stretto non è invece il suo forte, lo sci infatti risulta faticoso ed impacciato, essendo disegnato per la larghe curve condotte in powder. Ma ora tralasciamo la pista e tuffiamoci nellambiente ideale del PowPow. Le doti migliori emergono sul ripido a velocità sostenute; su questi terreni, canali compresi, lui non si stanca mai, nemmeno a fine giornata, quando le gambe del rider entrano in crisi. Il PowPow è un cavallo di razza, non certo docile ma sicuramente molto performante, eccezionale nel suo comportamento in molte circostanze. Su crosta e sconnesso ha un ottimo comportamento passando oltre senza grosse esitazioni, se non quelle delle gambe del rider; anche in queste circostanze esige curve larghe, mai lavorare troppo di gambe, pena un rapido esaurimento delle forze. La musica cambia decisamente su nevi lisce e compatte, o nella polvere, dove lo sci esprime il meglio di sé. Eccezionale sul ripido, dove grazie alla sua rigidità rimane stabile, preciso e rapido nei cambi. Perfetto in fresca, anche se non immediato da capire: il rider deve farci un po il piede per accorgersi che in questo terreno lo sci non presenta alcun difetto, poiché prende rapidamente velocità, emerge, va in conduzione e non si ferma più, se non dopo avere sfinito chi lo porta. Preoccupa un pochino è il fatto che più si spinge, più lui va, bisogna pertanto avere bene in testa, già prima del drop-in, la linea che si vuole portare in fondo al pendio. In generale lo sci predilige una conduzione molto centrale del peso, ed appoggi in curva decisi ed energici. Il flex è molto bilanciato, ma non morbido, si tratta di uno sci tecnico che non dà subito la sensazione di portanza sotto i piedi, poiché vuole essere condotto con autorità e decisione, specie tra i boschi, ove non perdona distrazioni. Questo sci non delude nemmeno in neve fonda, come è capitato di provarlo a Verbier, prende velocità rapidamente e permette di fare davvero tutto, pur essendo esigente e non adatto al rider alle prime armi. Il PowPow è o si ama o si odia, ride the powder, fight the powder, questa la frase stampata sui fianchi dello sci e vi garantisco che ne esprime appieno il carattere. |
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