When technology only means performance.
Di Alessandro Campanile - Inserimento: Febbraio 2009

Per favore, non chiamateli “legni”!
Non avevo mai provato sci in carbonio.
Sono appena rientrato dalla giornata sulla neve ed ho ancora nei piedi la sensazione che i Vision 96 185 mi hanno trasmesso.
Quando li avevamo presi in mano per la prima volta ci eravamo guardati increduli di tanta leggerezza, pulizia delle linee e sobrietà della grafica.
Una volta montati gli attacchi, gli sci sembravano aver perso gran parte di quella pregiatissima caratteristica, così mi aspettavo di salire su uno sci qualunque, ma… niente di più sbagliato
Appena sento gli attacchi mordermi le suole capisco che il peso aggiunto, essendo localizzato vicino al baricentro, scompare del tutto durante l'utilizzo. La scaletta che mi porta alla seggiovia è quasi divertente e la virata da fermo ancora di più.
L'innevamento e' ottimo in termini di quantità, ma purtroppo di polvere neanche a parlarne. Mi trovo a sciare una bella crosta (per lo più solcata) sui versanti a nord, e neve morbida calda un po’ pesante su quelli assolati.
I Vision 96 sono una rivelazione!
Aggrediscono le asperità ghiacciate senza farti mai perdere il controllo. La reattività del flex mi fa saltare fuori da ogni brutto incontro con le palle di ghiaccio che disseminano la mia linea. Quando arrivo in fondo mi guardo alle spalle... Di solito la prima discesa mette a dura prova i miei quadricipiti ancora freddi. Stavolta mi sembra di essere cresciuto su questi sci, la confidenza e' immediata.
Le discese si susseguono divertenti e provo ad affrontare quella neve che spesso ci rende goffi, quella fonda e pesante. Stavolta ci vuole un po' per capire la reazione degli attrezzi. Mi trovo a fare un paio di curvoni per poi fermarmi a riposare le gambe. Così non va.... Riprovare! Dove non e' tracciato, riesco a trovare il giusto assetto longitudinale arretrando non troppo con le spalle. I movimenti devono essere ridotti al minimo, basta affidarsi a loro per tagliare la neve come una lama calda che passa nel burro. Ho ritrovato la compostezza ed il flow.
Oggi la parola tecnologia e' spesso usata per vendere lusso, design o moda. Con i Vision 96 la tecnologia e' solo sinonimo di prestazioni.
La particolare costruzione in carbonio non è adatta ad un utilizzo da carro armato. Sono strumenti che se trattati con il giusto rispetto, saranno capaci di accompagnarvi per molte stagioni. Il materiale in questione ha infatti la caratteristica (a differenza delle strutture tradizionali) di mantenere le proprie proprietà meccaniche per moltissimo tempo e in tutte le condizioni ambientali possibili.
Lo trovo uno sci utilizzabile da tutti poiché, nonostante la risposta reattiva, è davvero docile ed intuitivo, anche se un piede esperto può trarre da esso emozioni inaspettate.
E’ uno sci adatto a tutte le condizioni e pertanto ti invoglia ad utilizzarlo sempre, anche quando c’è in giro qualche “sassetto” che lui non meriterebbe proprio di incontrare.
Il suo costo non è proprio “abbordabile” ma attenzione: il Vision rischia di diventare il vostro SCI UNICO per cui, cominciate a svuotare le vostre cantine!


Lorenzo Campanile in azone con i Vision 96. Foto: Paolo Pagliacci

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