LES TROIS VALLEES DI CASA NOSTRA

Testo di Paolo Pagliacci
Foto di Paolo Pagliacci e Fabrizio Falfari
Riders: Paolo, Fabrizio, Eugenio, Simone, Francesco, Oddo, Ermanna, Marco, Andrea, Fabio, Alex, Alessandro, Massimiliano e Francesco.

GIORNO 2: VAL DI TENNA E VAL DI BOVE





La giornata seguente ci regala un tempo che è fotocopia di Sabato, con temperature in ulteriore rialzo. Non abbiamo però grossi dubbi sul da farsi: oramai abbiamo verificato la stabilità del manto e abbiamo vogli di sciare al sole, privilegiando i versanti sud, sud-ovest.
Questa volta il gruppo si allarga: si presentano gli amici di Telemartribe, prontamente allertati, agguerritissimi per una scialpinistica in compagnia sul firn dei Sibillini. Ci seguirà anche il più piccolo del gruppo, l’impavido Andrea, alias TeleKid.



La destinazione prescelta è la Val di Tenna ma, come spesso accade nelle gite in montagna, talvolta bisogna cambiare programmi perché le condizioni non sono quelle che ci si aspetta. Infatti, per aspettare che la neve molla, finiamo per partire troppo tardi e alcuni di noi saranno costretti a deviare in Val di Bove, cosa che poi si rivelerà alquanto gradita.

Andando con ordine, la salita verso la vetta di Monte Bove Sud si fa con tutto il gruppo delle grandi occasioni. Ci sono i telemarker Oddo, Ermanna, Marco Andrea, io, Fabrizio, Fabio, Alex e Alessandro, tra gli sciatori. Ci si accodano anche alcuni snowbordisti di Jesi, guidati da Massimiliano.





L’ingresso in Val di Tenna da Bove Sud si presenta purtroppo pessimo, con neve crostosa che sfonda già alla prima curva, assolutamente insciabile, specialmente a telemark!
A questo punto il gruppo, abbastanza numeroso per dividersi due spedizioni, decide di separarsi. Io preferisco seguire gli amici di Telemarktribe per sciare la più agevole ed assolata Val di Bove, Massimiliano e gli snowbordisti seguono il mio consiglio, evitando di avventurarsi in una Val di Tenna che si preannuncia impegnativa. Fabrizio e gli altri, invece, cercano di aggirare l’ostacolo andando a cercare l’ultima parte assolata della valle, dove probabilmente la neve è rimasta ancora morbida.
Così noi aggiriamo la vecchia funivia, passiamo sotto il relitto del vecchio skilift, ed entriamo in Val di Bove all'altezza dell’ingresso del canale di Punta Anna.





La scelta di Val di Bove si rivela indovinata, la discesa è fantastica, sul lato classico e meno ripido, che termina nel bosco di faggi al cospetto di Bove Nord, l'ideale per i telemarkesr e per i surfanti.





La lunga discesa si snoda come una poesia, dolce ed armoniosa, come le curve eleganti dei miei amici, che danzano sui loro sci nello stile raffinato che solo il telemark può consentire.
Questa fantastica discesa all’imbrunire è un vero e proprio turbinio di colori, dal lilla della neve, alle sfumature di rosa delle rocce del Bove e del Bicco, dal verde degli abeti, al grigio dei faggi; e poi l’azzurro del cielo che diventa lentamente sempre più scuro. Il tutto nel silenzio.









Questo spettacolo che la montagna spesso regala ci fa amare questi luoghi, ci fa desiderare di tornarci ogni domenica, in ogni stagione. La nobile Signora anche stavolta non ha voluto farci mancare nulla: un sole stupendo, un mare di neve, un arcobaleno di colori e il silenzio della pace. Ci ha accolto dolcemente tra le sue grandi braccia.
In un simile contesto, nemmeno il duro rientro con sci in zaino scalfisce minimamente il ricordo di questa giornata fantastica, all’insegna dell’amicizia, della compagnia e della gioia di vivere insieme la montagna.


GIORNO 3: VAL DI TENNA
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